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Archeologia preventiva per le stazioni appaltanti

Paolo Güll

1° Edizione - Giugno 2024

Num. pagine: 200

Norme, problemi, soluzioni
ISBN: 9788862193771

Con il patrocinio dell’ANA (Associazione Nazionale Archeologi)

La relazione di assoggettabilità - Potenziale archeologico e rischio archeologico - La verifica preventiva dell’interesse archeologico (VPIA) - Il progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) - Il rapporto con le stazioni appaltanti - Compliance e tutela secondo il Codice appalti 2023

Con Appendice normativa e download
Aggiornato al D. Leg.vo 31/03/2023 n. 36 e al D.L. 02/03/2024 n. 19

€ 32,00

In offerta a:

€ 30,40

Questo volume rappresenta una guida alla professione di archeologo in Italia. Negli ultimi venti anni vi è stato un radicale mutamento nello statuto dell'archeologia - intesa come mestiere - nel nostro paese. Si è passati da una situazione in cui da nessuna parte era scritto quali fossero i requisiti per definirsi “archeologo” (a norma di legge) ad un tardivo quanto necessario riconoscimento legale della figura professionale dell’archeologo, in attesa della creazione di un vero e proprio ordine professionale (al pari di ingegneri, architetti, geometri ecc.).
L’autore affronta questo cambiamento dall’angolazione dell’archeologia preventiva, un metodo nato nella cultura anglosassone (la “development-led archaeology”), che ha come scopo la riduzione della probabilità di incorrere nel “rischio archeologico”, cioè in quelle scoperte o imprevisti che spesso bloccano o rallentano a tempo indeterminato l’esecuzione di un’opera pubblica.
Il centro del libro è costituito dalla verifica preventiva dell’interesse archeologico (VPIA), procedura che, se impostata con assoluto rigore e massima accuratezza, previene i rischi e i costi di interruzione dei lavori. Di pari passo con l’evoluzione legislativa, documentata in queste pagine, si sono ampliate la qualificazione e le responsabilità dell’archeologo professionista che sempre più partecipa in prima persona alla progettazione delle opere pubbliche (ma anche private) nonché alla pianificazione territoriale in sinergia con enti pubblici, ingegneri, geologi ecc.; il tutto grazie anche alle nuove tecnologie che si affiancano al tradizionale scavo archeologico.
Completano il volume un’Appendice normativa con le principali norme che regolamentano la professione dell’archeologo e che riguardano l’archeologia preventiva in Italia ed una raccolta più ampia di circolari e decreti fornita solo in download.




PROFILO AUTORE
Paolo Güll: Docente di Metodologia della ricerca archeologica presso l’Università del Salento, insegna Archeologia preventiva presso la Scuola di specializzazione in beni archeologici Dinu Adamesteanu, Archeologia professionale e pubblica nel corso di laurea di Archeologia e Digital Dissemination nel corso di Digital Heritage. Dopo aver svolto scavi in varie regioni d’Italia, si occupa oggi del rapporto tra archeologia e società, sia in chiave di pianificazione territoriale e gestione del rischio archeologico che in chiave di archeologia pubblica con costante riguardo al ruolo professionale dell’archeologo.